Lo scorso Febbraio poche settimane dopo il lancio della bomba, ovvero  poco dopo aver informato le famiglie della nostra gravidanza,  siamo stati in vacanza a Lisboa, città a noi molto cara e qui non potevamo non festeggiare con il futuro zio, nostro compagno di avventura, l imminente arrivo..in effetti eravamo ad inizio gravidanza  …mamma mia  sembra passato così tanto tempo da quel giorno! Per festeggiare 3.5 così chiamavamo Rachele Andrea  all epoca, non conoscendone il sesso, abbiamo deciso di cenare nel nostro ristorante preferito della capitale portoghese, lo stesso  dove abbiamo festeggiato il non compleanno di Seba l anno precedente! La peixeria da esquina fa parte dei locali aperti da uno chef molto bravo e molto famoso nel paese, Vitor Sobra. La peixeria, così come la Tasca si trova fuori dalle rotte turistiche, in quartieri residenziali  ma non temete se non avete un auto e volete provare i piatti dello chef c ‘è anche un suo spazio all interno del ben più turistico e famoso Time out mercado. In realtà la sera in cui siamo stati alla peixeria l idea iniziale era quella di cenare in un ristorante del famoso chef Kiko  ma lui non prende prenotazioni e così abbiamo optato per un locale che eravamo sicuri sarebbe piaciuto anche al futuro zio, pur essendo stati qualche sera prima in un altro locale appartenente allo chef Sobra.

Qualche sera prima eravamo infatti stati a cena nella tasca da esquina, la tasca rappresenta nella cultura portoghese  un locale tipico , dove si mangiano prelibatezze casalinghe più genuine e meno care rispetto al ristorante sono un pò come le nostre trattorie, ecco secondo me nel nome di questo locale il termine tasca non c’entra poi così tanto ma probabilmente è un pò come le nostre osterie contemporanee, io di solito quando leggo osteria penso a posticini super easy ma diciamoci la verità.. è sempre meno così!!

La tasca da esquina si trova in Campo de Ourique, trovare un posto vicino per parcheggiare è un impresa, ed è molto importante ricordarsi di prenotare altrimenti è dura trovare un tavolo, l ambiente è accogliente, con cucina a vista e grandi vetrate che danno sulla strada. Non ricordo sincermante cosa abbiamo mangiato ma ricordo che con tutta onestà non ne sono uscita super entusiasta come dalla peixeria però un piatto che mi aveva colpita c’era stato..un insalata con pere, molto buona e con un bellissimo abbinamento di colori.

avevo anche preso dei gamberi annegati nell aglio!!

è andata molto molto meglio la sera in cui abbiamo cenato e festeggiato alla Pexieria da Esquina e non solo perchè abbiamo conosciuto il paron de casa

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ma anche perchè qui la cucina è tutta un altra cosa, specialmente se si ama il pesce, e anche il servizio è migliore con camerieri più carini e più simpatici…in realtà se la tirano assai ma quando inizi a mangiare e bere molto, tutto ti vogliono più bene…il bere era chiaramente a carico dei miei compagni di cena!

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Non solo piatti di pesce ottimi

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Ma anche golosissimi dolci, noi abbiamo preso una fetta di torta al caramello super deliziosa e il classico salame al cioccolato..ecco il salame al cioccolato rappresenta da sempre per me un punto di domanda, una grande curiosità..come mai il salame al cioccolato si trova in tutti i bar, in quasi tutti i menù del Portogallo, voglio dire questo golosissimo dolce si mangia anche da noi, ma è di solito fatto dalle mamme per le feste di compleanno, non si trova così spesso nei locali pubblici, dolce, gradevole mistero…

L’offerta dei dessert è così bona che il giorno dopo quando siamo stati da Landeau ad assaggiare quella che è considerata la migliore torta al cioccolato del paese, se non del mondo io sinceramente ho pensato beh va beh i dolci di ieri erano più boni..e non sto scherzando!!…quindi il mio consiglio è questo..non perdetevi la peixeria da esquina, e lasciate spazio per il dessert!! Da bravi italiani non riempitevi di pane in attesa dei piatti, visto che il servizio è un pò lento..aspettate e non siate ingordi..lasciatelo quel buco per il dolce..Non vi perdete invece nulla se non andate a cena alla tasca da esquina o se non assaggiate la torta di Landeau