Di rientro dalle vacanze natalizie in Val Gardena con il papà, una magnifica sorpresa ci aspettava, si può proprio dire un bellissimo regalo di Natale un attimo in ritardo. Noi siamo cinque fratelli tre femmine e due maschi casa è sempre molto caotica e adesso che arrivata la mia bambina lo è ancora di più così le mie sorelle hanno deciso di organizzare una fuga, una fuga per sole ragazze a Cavalese programmi nessuno . Hotel spa e passeggiate erano i loro piani , sapevano che l’ albergo ci avrebbe dato la Trento card, tessera molto comoda per visiare la città in autobus e per la visita di musei e castelli , per questo il programma prevedeva uso della card al massimo e nulla più . Dobbiamo ammettere che la partenza è stata veramente difficile, dopo mille si va, no mi manca questo, si va, no dobbiamo finire questo lavoro prima di partire, insomma dopo mille finte partenze ce l abbiamo fatta per..scoprire dopo un ora di viaggio che mia mamma aveva dimenticato una cosa importantissima a casa  e..siamo dovute tornare indietro…

Arrivate a destinazione , Cavalese io ero proprio esausta, non sono abituata a guidare molto in più con 4 donne in auto è stata dura ma una prima bellissima sorpresa mi aspettava .. la nostra camera era immensa e a prima vista perfetta jacuzzi in bagno , spazi enormi poi nei giorni un paio di problemi si sono scoperti ..

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la cosa più buffa è che la nostra stanza era sulle scale di uscita di emergenza ( eh già ..) e forse è per questo che le signore delle pulizie un giorno hanno lasciato la porta aperta o anche il letto di mia sorella che in realtà non era un letto ma un puff di quello che si mette ai piedi del letto molto scomodo ! Per il resto siamo state molto contente dell hotel abbiamo optato per il servizio della mezza pensione e la cena era molto buona fatta eccezione per l ultima sera quando hanno deciso di proporre cena tipica … una tragedia pasto infinto e neanche tanto buono. C’erano molto bambini alloggiati e così al mattino tra un cornetto e un caffè era tutto un rincorrere Racheleandrea che andava alla sala giochi con i nuovi amichetti!

 

La posizione dell albergo era ottima ,molto  comoda a bellissime  passeggiate ..ci siamo perse gioiosamente tra i campi, dai colori  autunnali del paese, ci siamo stravolte in lunghe salite senza una meta reale, solo con la voglia di raggiungere un campanile o una bella casetta.

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E anche la fermata degli autobus non era lontana dal nostro albergo  e noi avendo la trentocard non potevamo non fare un giro in corriera .. anche solo per poter godere del panorama con calma e senza una negata ( la sottoscritta ) alla guida. Abbiamo così potuto visitare Canazei, dove  la moglie di nostro fratello ha una casa ,eravamo veramente curiose di visitare il paese  anche perché a sentir lui non c’è niente in realtà il paese e carino  e ha parecchi negozi. .. non ha molto ma neppure nulla ! Purtroppo la nostra mattinata a Canazei  non è stata delle migliori volevamo fare il percorso ciclabile che  porta giù verso Cavalese però dopo una mezzoretta di passeggiata ci siamo ritrovate bloccate da delle palle enormi di neve finta pronta probabilmente neve artificiale pronta per essere distesa lungo il percorso di una pista da sci da fondo pensiamo, bloccate da tutta questa neve finte siamo dovute tornare in paese per prendere un bus direzione casa .. la cosa peggiore quella mattina era che nella fredda e all ombra  Canazie vedevano il sole splendere nei paesi vicni e ci mangiavamo le mani al freddo ! !!

abbiamo anche visitato Moena , la fata delle Dolomiti così chiamata poiché quando il sole sorge e quando tramonta nascono suggestivi giochi di luce e di ombre, mentre le sue cime innevate si tingono di rosa, creando scenari da fiaba.La leggenda racconta di un re…Re Laurino che non trovando più la figlia Ladinia, interpellò la natura ed il vento gli svelò la verità: “Ladinia è andata sposa a un bel giovane, il principe del Latemar”. Così Re Laurino diede sfogo al suo grande dolore e lanciò un potente incantesimo: “Che cali la tenebra e copra i colori di queste rose sia di giorno sia di notte”. Laurino però si dimenticò del tramonto e dell’alba, durante i quali, ANCORA OGGI, IL CATINACCIO PRENDE IL COLORE DEL SUO GIARDINO DI ROSE… A monea abbaimo potuto visitare la casa di babbo natale e abbaimo visto tanti tanti finti orsi..qualcuno conosce il motivo? io proprio non l ho capito..anche se sicuramente uno scopo della loro presenza era essere compagni di sbronza con mia sorella Laura!

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Abbiamo tracorso giornate emravigliose, senza ansia da visitare, senz acorse…in emdia uscivamo alle 11.00 / 11.30 dall hotel..famiglia  enull altro..d altronde nulla è bello quanto stare con la propria famiglia!